NATI PER LEGGERE

01-04-2014 12:56 -


E´ questo lo slogan di un´iniziativa voluta dagli insegnanti della scuola media "Mariachiara", per evidenziare il valore della lettura, per rendere creativi i ragazzi con fiabe e racconti inventati da loro, per rappresentare con varie tecniche espressive testi inediti.
L´iniziativa, apparsa all´inizio piuttosto semplice, ha richiesto mesi di duro lavoro, coinvolgendo insegnanti di più discipline. Occorreva scrivere i testi, insegnare ai ragazzi la dizione e la gestualità, preparare gli scenari e i costumi, coordinare testi, luci e musica...
Il risultato, però, ha superato ogni aspettativa, rivelando scrittori e attori in erba.
Le seconde classi hanno lavorato sull´Odissea, leggendo e rappresentando alcuni brani famosi: l´episodio del cavallo di Troia, Ulisse e le Sirene, il naufragio nell´isola della maga Circe, il ritorno ad Itaca, alternando testi letti con momenti di drammatizzazione, mentre sullo sfondo venivano proiettate immagini in tema.
La classe terza, suddivisa in gruppi ha interpretato fiabe inventate dai ragazzi, utilizzando tre tecniche diverse: il teatro dei burattini, le ombre cinesi, una rappresentazione teatrale semplice ma suggestiva. Di quest´ultima colpiva la cura dei particolari negli abiti, nel trucco, negli scenari di sfondo, ma soprattutto la disinvoltura dei ragazzi che calatisi "nella parte" hanno superato la loro timidezza e ritrosia per creare un insieme armonico e divertente.
I bambini delle elementari che hanno partecipato come spettatori, si sono divertiti molto, e hanno sentito che "i più grandi" avevano creato per loro qualcosa di bello che aveva un significato nascosto: il senso dell´amicizia, dell´aiuto reciproco, del prendersi cura di chi è in difficoltà.
Possiamo quindi concludere che l´esperienza teatrale è stata educativa, non solo perché ha spinto i ragazzi a mettersi in gioco, a dare il meglio di sé, ad acquistare una padronanza scenica, ma li ha anche costretti ad un lavoro di squadra. Il risultato c´è quando ognuno collabora e fa la propria parte: questo i ragazzi l´hanno sentito e hanno risposto con entusiasmo.
Un grazie di cuore alle instancabili atelieriste Maura e Giuliana.


Tina Munari