"Di parola in parola"
Una staffetta educativa e creativa per la pace
Progetto finanziato dal Bando Regionale per la promozione di una cultura della pace 2025
Di parola in parola è un progetto educativo che ha coinvolto scuole, famiglie, associazioni e realtà del territorio in un percorso condiviso sui temi della pace, della convivenza, del dialogo e della cittadinanza attiva. Il progetto si è sviluppato come una staffetta educativa e creativa, in cui parole chiave sono state attraversate e sperimentate attraverso laboratori, incontri, attività espressive ed eventi pubblici, coinvolgendo bambini, ragazzi, giovani e adulti.
Il cuore del progetto è stato una staffetta educativa che ha attraversato scuole e comunità, mettendo in dialogo linguaggi diversi e generazioni differenti.
Ogni attività ha rappresentato un passaggio di testimone, in cui le parole non sono rimaste astratte, ma si sono trasformate in esperienze concrete:

Partner del progetto
Fiadanana APS
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Circolo Anspi Il Monte APS
Circolo Cultura Animi

Eventi
Gli eventi pubblici del progetto hanno rappresentato tappe fondamentali della staffetta educativa, offrendo spazi di confronto aperti alla cittadinanza e occasioni per rendere vive e condivise le parole della pace.


1
“Intrecci di comunità”
12 ottobre 2025 – Sant’Ilario d’Enza
Liceo “San Gregorio Magno”
via Mons. P. Margini 1
L’evento Intrecci di comunità ha dato avvio alla staffetta pubblica del progetto, ponendo al centro le parole comunità e amicizia. Attraverso un dialogo tra diverse realtà ecclesiali e associative (Cammino Neocatecumenale, Piccole Sorelle di Gesù Lavoratore, Movimento Familiaris Consortio), l’incontro ha offerto uno spazio di ascolto e confronto sul valore delle relazioni come fondamento della convivenza.
La serata ha permesso di riflettere su come la pace si costruisca innanzitutto nella vita quotidiana, attraverso legami autentici, responsabilità condivisa e attenzione all’altro.
2
“Europa: utopia o promessa? In dialogo con l’eredità di Alcide De Gasperi”
17 ottobre 2025 – Reggio Emilia
Aula Magna “Pietro Manodori"
Il convegno organizzato dal Circolo Cultura Animi in collaborazione con il progetto, ha rappresentato una tappa della staffetta dedicata alle parole speranza, responsabilità e pace.
Con l’intervento del Prof. Paolo Valvo (Università Cattolica del Sacro Cuore), l’incontro ha proposto una riflessione sul futuro dell’Europa a partire dall’eredità di Alcide De Gasperi, figura chiave del pensiero europeista e della riconciliazione nel secondo dopoguerra. La conferenza ha permesso di mettere in dialogo memoria e futuro stimolando una riflessione condivisa sul ruolo della cittadinanza e della responsabilità collettiva.
3
“Il tepore segreto del presepe”
12 dicembre 2025 – Reggio Emilia
Sede azienda Holyart
Nel cammino della staffetta educativa, la serata del 12 dicembre ha rappresentato un momento di rallentamento e interiorizzazione, in cui le parole del progetto sono state affidate al linguaggio teatrale e simbolico.
Attraverso la drammatizzazione di un testo a tema, l’incontro ha invitato i partecipanti a riflettere sui significati di pace, speranza e responsabilità personale, in un clima raccolto e partecipato.
L'attore Riccardo Bursi ha permesso di dare corpo alle domande emerse lungo il percorso, aiutando ciascuno a rileggere la propria esperienza quotidiana alla luce delle parole della staffetta.
4
“Fiadanana: un ponte di pace e amicizia tra culture diverse”
17 dicembre 2025 – Borzano di Albinea
Sede Circolo Anspi Il Monte
via Franchetti 3
L’incontro si è svolto all’interno del percorso “La comunità non va in pensione” tenuto dalla Cooperativa, come tappa significativa della staffetta educativa del progetto.
Protagonisti del pomeriggio sono stati i giovani malgasci di Fiadanana APS, che hanno offerto una testimonianza diretta dell'esperienza di accoglienza sperimentata in questi mesi presso il territorio reggiano e l'Università di Modena e Reggio Emilia, delle attività di dialogo, amicizia e cooperazione che li vedono impegnati tra contesti culturali diversi.
Attraverso racconti, esperienze vissute e confronto aperto, l’incontro ha mostrato come la pace possa essere costruita anche attraverso legami semplici e quotidiani, capaci di unire persone e comunità lontane.
Laboratori
I laboratori hanno portato la staffetta educativa dentro le scuole gestite dalla Cooperativa (Scuole ImmaginaChe) declinando le parole della pace in base all’età, ai linguaggi e ai contesti. Attraverso esperienze espressive, corporee, musicali, teatrali, linguistiche e ludiche, bambini e ragazzi hanno potuto trasformare le parole in pratiche quotidiane di relazione, ascolto e responsabilità.


1
LABORATORIO TEATRALE – Filippo Borghi
PAROLA DELLA STAFFETTA: Coraggio
Tra settembre e dicembre, ha coinvolto:
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Istruzione familiare secondaria di primo grado Rolando Rivi
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Istruzione familiare secondaria di primo grado Mariachiara
Il laboratorio teatrale, condotto da Filippo Borghi, ha coinvolto gli studenti delle nostre scuole secondarie di primo grado in un percorso espressivo sul tema del coraggio come scelta quotidiana di pace. A partire da uno spettacolo introduttivo, i ragazzi hanno lavorato su testi, improvvisazioni e scene collettive, trasformando le parole della staffetta in gesti, voci e narrazioni condivise.
2
LABORATORIO MUSICALE – Ilaria Cavalca
PAROLA DELLA STAFFETTA: Accoglienza
Tra settembre e dicembre, ha coinvolto:
-
Istruzione familiare primaria Lola Sacchetti
Il laboratorio musicale, condotto da Ilaria Cavalca, ha coinvolto tutte le classi della scuola primaria in un percorso corale dedicato alla parola ‘Accoglienza’ anche in vista del Natale. Attraverso il canto e l’ascolto, i bambini hanno sperimentato la musica come linguaggio universale di pace e relazione. Oltre ad aver lavorato con ogni classe singolarmente, Ilaria ha unito le voci dei bambini in un'unico brano (Luce), che hanno cantato durante la veglia di Natale con i genitori:
3
RAPPRESENTAZIONE TEATRALE – Riccardo Bursi
PAROLA DELLA STAFFETTA: Speranza
23 dicembre 2025 – Istruzione familiare secondaria di primo grado Rolando Rivi
La rappresentazione teatrale realizzata da Riccardo Bursi presso la scuola Rolando Rivi ha rappresentato un momento di sintesi e restituzione del percorso educativo, offrendo agli studenti una narrazione simbolica sui temi della pace e della speranza nel periodo natalizio.
4
LABORATORI LINGUISTICI – Itinere
PAROLA DELLA STAFFETTA: Dialogo
Tra settembre e dicembre, ha coinvolto:
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Istruzione familiare primaria Lola Sacchetti
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Istruzione familiare secondaria di primo grado Rolando Rivi
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Istruzione familiare secondaria di primo grado Mariachiara
I laboratori linguistici e interculturali, condotti da Itinere Servizi Culturali, hanno utilizzato la lingua come strumento di dialogo e incontro tra culture. Gli studenti hanno esplorato la parola tramite varie attività laboratoriali, riflettendo sul valore del rispetto e della comunicazione.
5
LABORATORI ORGANIZZATIVI - Organizzare Italia
PAROLA DELLA STAFFETTA: Collaborazione
Tra settembre e dicembre, ha coinvolto:
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Istruzione familiare primaria Lola Sacchetti
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Istruzione familiare secondaria di primo grado Rolando Rivi
I laboratori condotti da Organizzare Italia hanno proposto attività esperienziali e di movimento, svolte sia in aula che in palestra, finalizzate a sperimentare in modo concreto il valore della collaborazione. Attraverso giochi cooperativi, esercizi di gruppo e attività di problem solving, gli studenti hanno lavorato su responsabilità condivisa e rispetto delle regole, vivendo la pace come costruzione quotidiana che nasce dal fare insieme.
6
LABORATORI LUDICI - CSI
PAROLA DELLA STAFFETTA: Rispetto
Tra settembre e dicembre, ha coinvolto:
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Istruzione familiare secondaria di primo grado Rolando Rivi
Il laboratorio ludico proposto dal CSI ha offerto agli studenti un’occasione di gioco strutturato e cooperativo, in cui il movimento è diventato strumento educativo per riflettere sulla pace, sul rispetto reciproco e sull’importanza delle regole condivise.
Attraverso il gioco da tavolo, i ragazzi hanno sperimentato la gestione del conflitto, la collaborazione e il dialogo come elementi fondamentali della convivenza pacifica.
Testimonianze
Gli incontri proposti da Fiadanana APS hanno permesso a bambini, ragazzi, giovani e adulti di incontrare volti e storie reali, trasformando le parole della pace in esperienze vive e concrete.
I giovani malgasci coinvolti nel progetto dai volontari di Fiadanana non si sono limitati a raccontare, ma si sono messi in gioco come testimoni, adattando linguaggi, contenuti e modalità di incontro in base all’età e al contesto delle scuole e dei gruppi coinvolti.


Testimonianze nella primaria Lola Sacchetti
19 dicembre 2025
Gli incontri rivolti ai bambini della scuola primaria sono stati pensati con un linguaggio semplice, simbolico e partecipativo. I giovani di Fiadanana APS, studenti universitari provenienti dal Madagascar e ospiti del territorio reggiano, hanno accompagnato i bambini alla scoperta della loro terra attraverso immagini, racconti e oggetti concreti.
La proiezione di fotografie ha permesso di conoscere il Madagascar nelle sue bellezze naturali, nella flora e nella fauna, mentre la presentazione di spezie, abiti tradizionali e prodotti artigianali ha reso l’incontro coinvolgente e sensoriale.
Particolare attenzione è stata data alle parole fondamentali, capaci di generare pace in ogni cultura: amicizia, grazie, amico, ciao, pace. I bambini hanno imparato alcune parole in lingua malgascia e ascoltato proverbi tradizionali che raccontano valori universali come l’unione e la collaborazione.
Un momento significativo è stato il racconto del sogno dei ragazzi malgasci: studiare in Italia per poi tornare nel proprio Paese e contribuire allo sviluppo culturale e formativo del Madagascar. I bambini sono stati a loro volta invitati a riflettere e a scrivere il proprio sogno, riconoscendo il valore del talento personale come dono per gli altri.
L’incontro si è concluso con lo scambio simbolico delle bandiere italiana e malgascia, uguali nei colori ma diverse nella disposizione, per sottolineare come la diversità possa diventare ricchezza e occasione di amicizia.
Testimonianze nella secondaria di primo grado Mariachiara e Rolando Rivi
18 dicembre 2025
Gli incontri con gli studenti delle scuole secondarie di primo grado hanno visto come protagonisti Antoine, Valias e François, giovani universitari malgasci provenienti dall’università A.L.B.A. in Madagascar e attualmente iscritti alla magistrale presso l’Università di Modena e Reggio Emilia. L’incontro si è aperto con la proiezione di immagini del Madagascar, che ha suscitato curiosità e numerose domande da parte dei ragazzi. Attraverso il dialogo, i testimoni hanno raccontato la loro scelta di lasciare il proprio Paese, affrontando con coraggio le difficoltà legate alla lingua, alle nuove abitudini e alla nostalgia, sostenuti da un forte desiderio di studio e di crescita. Il racconto non si è fermato all’esperienza personale, ma ha messo in luce il valore della responsabilità: il loro obiettivo è tornare in Madagascar per mettere a servizio del proprio popolo le competenze acquisite, aiutando altri giovani nello studio e nella formazione universitaria.
La parte finale dell’incontro ha coinvolto attivamente gli studenti attraverso la presentazione di abiti e spezie tradizionali, lo scambio simbolico delle bandiere e una danza tipica che ha creato un clima di partecipazione e gioia.
I ragazzi malgasci hanno introdotto il termine “firaisankina”, che nella loro lingua significa ponte di amicizia e di pace, rendendo visibile il senso profondo dell’incontro. Hanno lasciato i ragazzi con un augurio "credete nei vostri sogni, vivete senza sprecare tempo e mettetecela tutta per realizzarli come dono non solo personale ma anche per il prossimo"
Testimonianze ai giovani (Liceo S. Gregorio Magno, Liceo S. Agostino, Cedis)
20 - 22 - 23 dicembre 2025
Gli incontri con gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado hanno assunto un taglio più dialogico e riflessivo. I giovani di Fiadanana APS hanno condiviso il proprio percorso di studio, di accoglienza e di crescita personale come esempio concreto di come la pace si costruisca attraverso scelte consapevoli e relazioni autentiche.
La testimonianza ha messo al centro il valore dello studio come responsabilità verso il futuro, non solo individuale ma collettivo. Il confronto con gli studenti ha favorito domande profonde su identità, sogni, sacrificio e impegno, aprendo uno spazio di dialogo interculturale autentico.
Questi incontri hanno rafforzato l’idea di una pace che nasce dalla conoscenza reciproca e dalla capacità di immaginare un futuro condiviso.
All’interno del progetto Di parola in parola, un gruppo di studenti del Liceo Paritario San Gregorio Magno è stato protagonista delle attività di comunicazione e documentazione, mettendo a servizio del progetto le proprie competenze, la creatività e lo sguardo giovane sul tema della pace.
Accompagnati da un professionista del settore, i ragazzi hanno curato la documentazione fotografica e video degli eventi pubblici, contribuendo a raccontare le diverse tappe della staffetta educativa. Hanno inoltre collaborato alla raccolta dei materiali (video, foto, altro) prodotti durante le attività e alla predisposizione della pagina del sito dedicata al progetto, rendendo accessibile e condivisibile il percorso svolto. Infine hanno messo insieme il diario di bordo del progetto, compilando una scheda per ogni iniziativa realizzata.
Questa esperienza ha permesso agli studenti di sperimentare un ruolo attivo e responsabile, vivendo la comunicazione non solo come racconto, ma come atto di restituzione e di cura della memoria collettiva, contribuendo a diffondere le parole e le esperienze di pace emerse lungo il progetto.
































































