Biblioteche in FESTA!
- 19 feb
- Tempo di lettura: 2 min
“Che giornata di festa!” È davvero l’espressione che meglio racconta ciò che abbiamo vissuto il 19 febbraio 2026. La giornata è iniziata nella preghiera, con la Santa Messa e il ricordo di Mariachiara Rabitti, per poi proseguire con la festa delle biblioteche Mariachiara e Lola.
Durante l’omelia, Don Pietro Paterlini ci ha ricordato quanto «Mariachiara amasse profondamente la vita e quanto avesse sempre cercato di scegliere il bene, per poterla vivere in pienezza». Questa frase è rimasta nel cuore di tutti noi e, nel corso della giornata, l’abbiamo vista prendere forma nei gesti semplici e concreti dei ragazzi.
In modo speciale, i ragazzi delle medie si sono messi accanto ai più piccoli non solo come “grandi”, ma come guide e compagni di scoperta nel viaggio della lettura. Li abbiamo visti prepararsi con attenzione, scegliere le storie e provare la lettura ad alta voce per renderla più espressiva e coinvolgente. Attraverso il tono della voce, le pause e gli sguardi, hanno fatto entrare i bambini dentro le storie. Poi, con entusiasmo contagioso, hanno inventato e proposto “bans” ispirati ai racconti ascoltati. Ancora più bello è stato vedere i ragazzi consigliare libri con passione. I più piccoli li ascoltavano con attenzione e, al termine, molti si sono avvicinati agli scaffali per scegliere un libro da prendere in prestito.
Dopo la lettura, i bambini delle elementari hanno reinterpretato i racconti attraverso laboratori creativi di parole, racconti, origami e dolcetti, trasformando le storie in esperienze concrete e divertenti.
Il filo conduttore della giornata è stata la Bibbia, il libro dei libri. Guidati dalla nostra bibliotecaria Isabella Lusuardi, abbiamo riscoperto la ricchezza della Bibbia, soffermandoci sul libro della Genesi e sul racconto di Giuseppe e i suoi fratelli, una storia di sogni, gelosie, cadute e perdono che parla ancora oggi al cuore di ciascuno.
Da questo racconto sono nati i laboratori, dove la Parola si è trasformata in creatività. Il teatro ha dato volto ed emozione ai personaggi, il canto ha reso armonia al messaggio ascoltato, la vetrata ha raccontato i simboli del sogno di Giuseppe e il porta biro di legno ha richiamato il pozzo della sua prova. Il grande puzzle–cartellone, composto da frasi tratte dai libri letti durante l’anno, ha mostrato quanta strada sia stata fatta insieme.
La giornata è proseguita con una sorpresa da parte della classe terza, che ha lasciato un segno concreto alla Biblioteca Mariachiara. Con la vendita di torte ha raccolto fondi per acquistare nuovi libri, scrivendo su ciascuno una dedica per i futuri lettori. La premiazione delle migliori lettrici, Bianca Spaggiari e Camilla Tedesco, insieme alla donazione di numerosi volumi alla scuola, ha ulteriormente arricchito la festa.
Ripensandoci, ciò che resta nel cuore alla fine di questa giornata è che prendersi cura degli altri e condividere insieme le esperienze, è un bel modo per vivere una vita piena, proprio come ci insegna la vita di Mariachiara.




















